mira cancelli     artista

 

                


Mira Cancelli nata a Pescara, ha lo studio a Pianella e Cepagatti in provincia di Pescara. Docente di discipline artistiche, è stata allieva di Tommaso Cascella, dal quale ha appreso tra l’altro “il primo impulso d’amore per i soggetti della terra natale...” e di Serafino Mattucci. Cresciuta fin dai primi anni in un ambiente di forti stimoli culturali ( sua madre era ricercatrice e compagna di studi dello scrittore di Francesco Iovine di cui Mira Cancelli conserva nel vasto archivio lettere autografe ), ha saputo unire alla sua ricerca pittorica e grafica un interessa costante nei più svariati settori, da quello letterario a quello storico, promuovendo altresì numerose iniziative scientifiche in campo didattico. Per tornare alla sua ricerca pittorica, grafica e ceramica, occorre ricordare che la sua attività espositiva inizia intorno agli anni 60, con 50 personali e 100 partecipazioni a collettive in diverse città italiane ed anche all’estero, tra l’altro la troviamo presene nel 1982 in una esposizione ad Arcachon, città che a suo tempo ospitò  Gabriele D’Annunzio e perciò gemellata con Pescara; l’anno successivo espone all’Art Expo di Dallas,  e al prestigioso Salon des Nations di Parigi; nel 1985 con il Centro Europeo di iniziative Culturali di Roma è a Tsukuba Expo di Tokyo; ancora Mexico ’86 alla rassegna “Protagonisti dell’arte visiva italiana contemporanea”. Dei diversi cicli pittorici eseguiti da Mira Cancelli vanno ricordati i Murales storici a Cepagatti, a Castellana, poi quelli dedicati al razzismo, alla “Figlia di Iorio” e “La Fiaccola sotto il moggio” di Gabriele D’Annunzio, alle tradizioni popolari d’Abruzzo, alle Via Crucis, all’Olocausto degli ebrei nei campi nazisti, agli olocausti di oggi in Africa e nel mondo, al Diario di Anna Frank e Zlata Filipovic, a Fontamara di Ignazio Silone.

Sue opere pure si trovano in spazi pubblici, musei e luoghi di culto, nelle raccolte civiche di Pianella, Treia, Falconara, Belvedere Ostrense, Albano di Lucania, Vacri, Pescara oltre che in numerose collezioni private in Italia e all’estero: Milano, Roma, Napoli, Bari, Ragusa, Firenze, Chieti ,Pescara, Mosca, Parigi, New York, Toronto, Zaire, Philadelphia, Melbourne, Caracas, Bogotà etc.

Ampia la sua bibliografia con scritti di eminenti critici d’arte.


























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                Pianella: “Rivivere Fontamara” di Mira Cancelli

     pubblicato su Abruzzo Cultura il 14 marzo 2010 scritto da Leo Strozzieri


    Una suggestiva Pasqua artistico-letteraria è in programma al Palazzo della Cultura di Pianella dal 20 marzo al 7 aprile 2010 (inaugurazione sabato 20 marzo alle ore 17,30 alla presenza del sindaco dott. Giorgio D’Ambrosio), con un omaggio a Ignazio Silone attraverso l’arte “Rivivere Fontamara” di Mira Cancelli, la nota artista pescarese che i nostri lettori ben conoscono poiché qualche tempo fa ha rilasciato ad Abruzzo Cultura un’interessante intervista sulla realtà artistica e non solo della nostra regione.

     Per l’occasione sarà presentata la monografia pittorica del celebre romanzo siloniano con la partecipazione tra gli altri del critico letterario Giuseppe Papponetti e della Piccola Compagnia teatrale del corridoio di Pianella, a cui è affidato il compito di declamare brani dell’opera che in sintesi rappresenta, come bene è illustrato in una delle splendide opere pittoriche dell’artista, l’urlo corale di una comunità contro le sopraffazioni del potere. Ecco, la grandezza e l’efficacia di questa lotta per la libertà e l’affermazione dei diritti democratici è rappresentata proprio dalla coralità di questo immaginario paese marsicano; paese che, unito dalle stesse pessime condizioni economiche e soprattutto culturali, si ribella contro i soprusi che vengono spesso subiti senza che i poveri cafoni, nella loro atavica ignoranza, se ne rendano conto.

    Nei dipinti illustrativi del romanzo, Mira Cancelli interpreta con un afflato lirico davvero esemplare i vari personaggi e le varie scene sempre esternando la sua simpatia per gli ultimi. Straordinarie le figure di Berardo Viola unico fontamarese che riuscirà ad emergere, di Elvira, la più bella fanciulla del territorio (si veda la riproduzione dell’opera), di Don Circostanza, una sorta di Ferrer del romanzo che finge di schierarsi al fianco del popolo, ma in realtà lo inganna. Comunque al di là dei singoli personaggi, Cancelli nella quasi totalità delle tavole concentra la sua attenzione sul popolo che pertanto diviene attore principale della storia, che fu certamente di un periodo ben preciso del nostro paese, ma che in definitiva rischia di ripetersi come è prefigurato dal ritmo vichiano dei corsi e ricorsi storici. In tal senso sia l’opera di Silone, che il ciclo pittorico di Mira Cancelli come anche la lodevole manifestazione voluta dal comune di Pianella costituiscono un pressante invito, soprattutto per le nuove generazioni, perché eventi del genere non abbiano più a ripetersi.

   Ma brevemente cerchiamo di evidenziare la valenza estetica di questa suggestiva suite pittorica della nostra artista. Indubbiamente c’è una predilezione, per quanto concerne l’aspetto cromatico, per l’espressionismo, non pessimistico ed esasperato come accadeva nella pittura mitteleuropea, visto anche l’influsso del mondo classico evidente nell’autrice. Rilevante poi l’importanza attribuita al segno sempre formativo dell’immagine, un segno che talora sfocia nella scrittura, mostrando così interesse per la cosiddetta Poesia Visiva. Lo stesso inserimento di frasi del testo siloniano nell’opera, nel mentre accentua l’aspetto didascalico di questo, come di tutti gli altri cicli interpretativi di opere letterarie eseguiti dall’artista, diventa decoro grafico in grado di rendere maggiormente preziose le varie scene. Come poi non evidenziare la grande passione di Cancelli per le tradizioni popolari che si evince dall’abbigliamento riproposto sempre con cura e dovizia di particolari?

   Non va dimenticato che lei proprio nel Palazzo della Cultura ove si tiene la mostra ha messo in piedi un museo dedicato a questo specifico settore, con materiali di rara bellezza, come vesti nuziali, coperte, ricami a tombolo, ecc., che è bene vengano tramandati ai posteri.




DICONO DI ME:

http://cultura.inabruzzo.it/0010264_dieci-domande-a-mira-cancelli/


Per informazioni : mira@miracancelli.it