MIRA CANCELLI

             ARTISTA

Non amo i previlegi

non amo le lodi

amo la compiacenza di far bene le cose

che saldano le amicizie vere.

Amo la stima che viene dal cuore

per arricchire ogni uomo

 di vera amicizia. 


    


    Docente, pittrice, poetessa, scrittrice, Mira Cancelli è nata a Pescara e opera tra Pianella e Cepagatti. È stata allieva di Serafino Mattucci e Tommaso Cascella, dal quale ha appreso tra l’altro “il primo impulso d’amore per i soggetti della terra natale”.

  Fin dall’infanzia cura un suo diario personale giornaliero, che può dirsi depositario di grandi e piccoli eventi storici. Socia della Deputazione di Storia Patria degli Abruzzi, di Italia Nostra, dell’associazione A.S.C.A., dell’Accademia d’Abruzzo e del Club Flaiano, è tra i giurati del Premio Flaiano di Pescara.

   Cresciuta in un ambiente di forti stimoli culturali ( sua madre era ricercatrice e compagna di studi dello scrittore Francesco Iovine, di cui Cancelli conserva nel suo vasto archivio numerose lettere autografe), ha saputo unire alla sua ricerca pittorica e grafica un interesse costante nei più svariati settori, da quello letterario a quello storico, promuovendo altresì numerose iniziative scientifiche in campo didattico.       

  Per quanto concerne le pubblicazioni, vanno ricordati i volumi monografici Cepagatti da… scoprire (Solfanelli editore, Chieti 1979), Pianella Sacra (Arti Grafiche S. Clelia, Roma 1979), Frammenti di vita cepagattese – Fatti e foto d’epoca, Viaggio nel tempo… nell’isola del mio cuore (Edizione Captus Pagus, Cepagatti 2006). Ha scritto inoltre testi teatrali, come quello per le celebrazioni di Margherita d’Austria (1986) e Capti Pagi Historia, sulla storia di Cepagatti.


  Notevole la sua produzione nel campo della scenografia, come l’assidua opera di promozione democratica delle arti visive. A questo proposito si ricordano i cosiddetti Corsi di alfabetizzazione in Storia dell’Arte, da lei tenuti nella sede municipale di Cepagatti e aperti a tutti, presso l’associazione culturale La Panarda di Rosciano e all’Università della Terza Età, sezione di Pianella; da menzionare anche gli esperimenti di Art- Café in bar pubblici con lezioni su artisti abruzzesi dell’800 e contemporanei, sul collezionismo e sulle metodologie di lettura di un’opera d’arte. Questo impegno didattico Cancelli lo ha portato avanti anche attraverso giornali e riviste prestigiose, che si sono avvalsi della sua collaborazione, e grazie alla partecipazione a trasmissioni televisive (una particolare citazione per Pomeriggio insieme, trasmissione della RAI Radio Due del 31 luglio 1992).

    Coordinatrice del gruppo culturale Cepagattiamo, che ha sede nel suo studio di Cepagatti e che ha per finalità la rivalutazione di personaggi storici e il recupero delle testimonianze del passato (centri storici, fontane, edicole, tradizioni popolari), Mira Cancelli è stata componente del Comitato Organizzativo del Rosone d’Oro Premio Internazionale di Lettere, Scienze ed Arte di Pianella. In tale veste dal 1985 ha avuto modo di conoscere e stringere amicizia con personalità di rilevanza internazionale, come Cesare Musatti, Rita Levi Montalcini, Evtusenko, Zichichi, Moravia, Carandente, Bassani, Francesco Alberoni, Michele Prisco, Mario Luzi, Carlo Sgorlon, Venanzo Crocetti, John Osborne, Alberto Oliverio e altri ancora; con alcuni di questi ha avuto corrispondenza epistolare. L’impegno per la ricerca storica si è concretizzata, oltre che nei volumi già ricordati, in studi monografici riguardanti la Civiltà Precolombiana, la Storia del Cinema, l’Arte Medievale in Abruzzo, i Costumi nel Tempo: tutto un vasto materiale bibliografico e fotografico, che fa parte del suo archivio personale.

    Per il suo contributo alla cultura le sono stati conferiti numerosi riconoscimenti, tra questi il primo premio nella Settimana Europea di Letteratura ed Arte, il gran trofeo Una vita per l’Arte dall’Accademia dei Maestri (Castello di Pralboino, Brescia), il Guerriero di Capestrano per il Premio Stampa e Promozioni per l’Abruzzo 1986, lo Stilo d’Oro nel 1992 al Concorso di pedagogia e didattica Il Monitore per il progetto I segni del Liberty nel mondo, come mezzo di fratellanza tra i popoli, il premio Silone per la poesia a Parma nel 1993.

    Per quanto concerne la sua ricerca artistica, la sua attività espositiva inizia intorno agli anni ’50 con personali e partecipazioni a collettive in diverse città italiane ed estere. La troviamo presente nel 1982 in un’esposizione ad Arcachon, città che a suo tempo ospitò Gabriele d’Annunzio e perciò gemellata con Pescara; l’anno successivo espone all’Arte Expo di Dallas (USA) e al prestigioso Salon des Nations di Parigi. Nel 1985 con il Centro Europeo di Iniziative Culturali di Roma è alla Tsukuba Expo di Tokyo, mentre nell’86 in Messico partecipa alla rassegna Protagonisti dell’arte visiva italiana contemporanea. Sue opere si trovano presso spazi pubblici e luoghi di culto, nonché in raccolte civiche e in numerose collezioni private in Italia e all’estero.


IoIo


Non amo i previlegi

non amo le lodi

amo la compiacenza di far bene le cose

che saldano le amicizie vere.

Amo la stima che viene dal cuore

per arricchire ogni uomo

di vera amicizia. 


 
 

   


  Nei dipinti illustrativi del romanzo, Mira Cancelli interpreta con un afflato lirico davvero esemplare i vari personaggi e le varie scene sempre esternando la sua simpatia per gli ultimi. Straordinarie le figure di Berardo Viola unico fontamarese che riuscirà ad emergere, di Elvira, la più bella fanciulla del territorio (si veda la riproduzione dell’opera), di Don Circostanza, una sorta di Ferrer del romanzo che finge di schierarsi al fianco del popolo, ma in realtà lo inganna. Comunque al di là dei singoli personaggi, Cancelli nella quasi totalità delle tavole concentra la sua attenzione sul popolo che pertanto diviene attore principale della storia, che fu certamente di un periodo ben preciso del nostro paese, ma che in definitiva rischia di ripetersi come è prefigurato dal ritmo vichiano dei corsi e ricorsi storici. In tal senso sia l’opera di Silone, che il ciclo pittorico di Mira Cancelli come anche la lodevole manifestazione voluta dal comune di Pianella costituiscono un pressante invito, soprattutto per le nuove generazioni, perché eventi del genere non abbiano più a ripetersi.

   Ma brevemente cerchiamo di evidenziare la valenza estetica di questa suggestiva suite pittorica della nostra artista. Indubbiamente c’è una predilezione, per quanto concerne l’aspetto cromatico, per l’espressionismo, non pessimistico ed esasperato come accadeva nella pittura mitteleuropea, visto anche l’influsso del mondo classico evidente nell’autrice. Rilevante poi l’importanza attribuita al segno sempre formativo dell’immagine, un segno che talora sfocia nella scrittura, mostrando così interesse per la cosiddetta Poesia Visiva. Lo stesso inserimento di frasi del testo siloniano nell’opera, nel mentre accentua l’aspetto didascalico di questo, come di tutti gli altri cicli interpretativi di opere letterarie eseguiti dall’artista, diventa decoro grafico in grado di rendere maggiormente preziose le varie scene. Come poi non evidenziare la grande passione di Cancelli per le tradizioni popolari che si evince dall’abbigliamento riproposto sempre con cura e dovizia di particolari?

   Non va dimenticato che lei proprio nel Palazzo della Cultura ove si tiene la mostra ha messo in piedi un museo dedicato a questo specifico settore, con materiali di rara bellezza, come vesti nuziali, coperte, ricami a tombolo, ecc., che è bene vengano tramandati ai posteri.

 


  La terra d’Abruzzo si è alimentata costantemente della poetica dannunziana e Mira Cancelli è uno dei personaggi della cultura che si sono dedicati maggiormente all’indagine sul Vate.

      La serie di opere dedicate a La fiaccola sotto il moggio costituisce per lei uno dei più importanti cicli pittorici mai realizzati, in quanto testimonianza di un patrimonio personale ricchissimo: tutti i protagonisti usciti da matita e pennello infatti hanno i volti di persone realmente esistite, che l’artista ha associato ai personaggi della tragedia di d’Annunzio per affinità caratteriali o per atteggiamenti adottati. “Illustrando queste intense pagine dannunziane, mi sono fatta aiutare dalle tante sensazioni ricevute a contatto con la mia gente, dalle storie raccontate, dal loro semplice e generoso vissuto, dalla vita grama trascorsa tra contrasti: gioie e dolori, ansie e malattie, odi e rancori, feste e matrimoni, nella lotta quotidiana per la sopravvivenza, restando saldi ai valori e alla sacralità del lavoro faticoso, spesso avaro e amaro”.

  Così scrive Mira Cancelli in una riflessione che ha accompagnato le tavole su La fiaccola sotto il moggio in varie occasioni, come la mostra del 2005 al Museo delle Genti di Pescara e la grande personale del 2008 al Palazzo Pisani di Lonigo (VI).

“L’isola del mio cuore è il luogo dove mi piace riporre tutte le più belle sensazioni della vita; anima la tua persona, ma è anche quella parte di te, dove puoi nascondere sentimenti, gioie, ansie, tormenti e dove vuoi cullarli per difenderli da occhi indiscreti. In questa isola c’è anche il tuo passato, il tuo presente e ci sarà il tuo futuro: custodisce la storia! Una storia fatta di ricordi teneri di un’infanzia serena, della casa paterna, quando la arricchivano usanze, tradizioni, il calore del camino e le ricorrenze sacre d’inverno, le feste e i fuochi d’artificio che animavano le assolate estati. Tanti sono i frammenti raccontati! Come in un film rivedi visi di persone, che hanno vissuto momenti lieti e tristi della vita del luogo natio, dolce è stato rivivere le storie di ogni famiglia e i momenti di crescita...!

La Storia del ‘900


MEMORIA E RICORDO  per  VIVERE  CONOSCERE   CRESCERE


Quanta soddisfazione  provo quando la storia si fa Arte e, come Cicerone, la considero maestra di vita, per questo, desidero continuare ad insegnare  con la mia pittura, anche ora che, dopo 40 anni di didattica, non la faccio più .

Interessata agli eventi del ‘900, ho trascorso molto del mio tempo libero in continuo aggiornamento.  Negli anni 70 cominciai a cercare  tra le angoscianti pagine di grandi scrittori che  hanno raccontato i tristi eventi legati allo sterminio del popolo ebraico, dovuti alla follia di Hitler, analizzando e illustrando il “DIARIO ,, di Anna Frank e, il libro di Primo Levi “ SE QUESTO E’ UN UOMO,, , la lotta contro la sopraffazione fascista sui cafoni del Fucino raccontata in“FONTAMARA ,,  da Ignazio Silone.

Mi sono interessata all’olocausto che si  è ripetuto nella ex Iugoslavia dopo cinquanta anni,  nel 1992. 1993-1994,  leggendo e illustrando  il “DIARIO di ZLATA,,  scritto da Zlata Filipovic’  una bambina di Saraievo che ha raccontato la tragedia sua e dei popoli balcani .

Nemmeno  si poteva rimanere insensibile nel nostro tempo, alla carneficina  tra etnie Tutsi e Hutu in RUANDA  rendendo la vita in  AFRICA più amara .

Quando con la morte di Stalin (1953) e, più avanti, l’avvento al governo di Mihail Gorbacev, che, con la sua politica della glasnost o trasparenza, ha reso possibile aprire gli archivi segreti in Russia,  si é potuto  far  conoscere al mondo ciò che fecero i rivoluzionari bolscevici Troski , Lenin e  lo stesso Stalin con le deportazioni,  le purghe staliniane e il dramma dei campi di lavoro forzato per dissidenti del sistema sovietico,  con quegli strumenti bestiali di “repressione governativa su scala di massa,,.

Si è  potuto istituire in Russia solo allora , la PAMIAT MEMORIA, un’associazione   di volontari che raccoglie documenti  di accusa sugli sconvolgenti  fatti  accaduti e che sono a disposizione di chiunque.

Attraverso la lettura attenta degli scritti di  Aleksandr  Isaevic  Solzenicyn in “ARCIPELAGO GULAG,, luoghi di deportazione che ha sperimentato egli stesso in Siberia per molti anni. Inorridire per l’orrore e la follia di chi nei gulag  ha fatto sperimentare il tormento della fatica, della fame, della sete, delle violenze e  del freddo che in inverno è di meno 50° e in estate meno 20°, rendendo la sopravvivenza impossibile.

Si sono contati  oltre 15 000 000 di morti !

Scrittori  come Varlam Salamov anche deportato, con i “ RACCONTI di KOLYMA,, ;terra della morte bianca ,regione nella parte  più fredda della Siberia, e come  Gustaw Herling  deportato, Luigi Barzini,  Kajetan Klug, Anne Applebaum e molti altri ancora,  hanno sperimentato e conosciuto il dramma di tanti  giovani, vecchi , donne e bambini accusati ingiustamente e per la maggior parte morti fucilati e di stenti, per la fatica  e per denutrizione in quei crematori bianchi …. al gelo dei numerosissimi gulag siberiani.

Non sono rimasta insensibile ai fatti di cui sentivo parlare da bambina, ed ho illustrato anche la tragedia istriana avvenuta nel 1943 e 1945, dove migliaia di nostri connazionali vecchi, giovani , bambini di sesso diverso,  furono gettati  vivi a migliaia, mani e piedi legati col filo di ferro,  nelle FOIBE, cavità tipiche della terra carsica. Altri lasciarono le case  e con pochi stracci dovettero emigrare oppure messi sui battelli, sperimentando il mare come loro tomba, perché  buttati in acqua con un macigno legato al collo.

Fatti  sconvolgenti che si consumarono  nelle province italiane ,occupate dalle bande comuniste di Tito,  assetato del sangue dei vinti e colpevoli di essere italiani!.

Questi drammi si devono far conoscere ai giovani e cercare di farli anche nostri , perché  solo allora  prendendone coscienza, ci si  impegnerà  affinchè non si ripetano più.

               Solo  con l’AMORE e la FRATELLANZA si potrà troverà la  PACE 


Gennaio 2012.

                                                                                                             Mira Cancelli

IL GALLO


Pensare a te  è vedere un monumento.

Il collo allungato

le piume ondeggianti

i colori lucidi di forza e di calore.

Canti il nuovo giorno ad occhi chiusi

la musica la sai a memoria.

 In te mi vedo con la forza

di ricominciare ogni giorno

per ringraziare Dio

della vita che mi diede

per continuare a dare .

Mira con il Barone dott. Marcello Valignani ed il Barone dott. agr. Don Emiddio de Franciscis di Casanova, Marchese di Cepagatti

Mira Cancelli con il  più anziano dei cepagattesi

Don Francesco Di Tommaso

che le esprime commosso gratitudine !

Prof. Leo Strozzieri  Critico d'Arte  ed il dott. Geraldo Miroballo Soprintendente Archivistico  per l'Abruzzo









Pianella: “Rivivere
Fontamara” di Mira Cancelli

pubblicato su Abruzzo Cultura 
il 14 marzo 2010 
scritto da Leo Strozzieri

 Una suggestiva Pasqua artistico-letteraria è in programma al Palazzo della Cultura di Pianella dal 20 marzo al 7 aprile 2010 (inaugurazione sabato 20 marzo alle ore 17,30 alla presenza del sindaco dott. Giorgio D’Ambrosio), con un omaggio a Ignazio Silone attraverso l’arte “Rivivere Fontamara” di Mira Cancelli, la nota artista pescarese che i nostri lettori ben conoscono poiché qualche tempo fa ha rilasciato ad Abruzzo Cultura un’interessante intervista sulla realtà artistica e non solo della nostra regione. Per l’occasione sarà presentata la monografia pittorica del celebre romanzo siloniano con la partecipazione tra gli altri del critico letterario Giuseppe Papponetti e della Piccola Compagnia teatrale del corridoio di Pianella, a cui è affidato il compito di declamare brani dell’opera che in sintesi rappresenta, come bene è illustrato in una delle splendide opere pittoriche dell’artista, l’urlo corale di una comunità contro le sopraffazioni del potere. Ecco, la grandezza e l’efficacia di questa lotta per la libertà e l’affermazione dei diritti democratici è rappresentata proprio dalla coralità di questo immaginario paese marsicano; paese che, unito dalle stesse pessime condizioni economiche e soprattutto culturali, si ribella contro i soprusi che vengono spesso subiti senza che i poveri cafoni, nella loro atavica ignoranza, se ne rendano conto.




     

































Presentazione 
del libro monografico

13 NOVEMBRE 2010


Sala del Consiglio 
Palazzo Comunale  di Pescara


Mira Cancelli, anima votata all’arte

“ Sulle pareti del suo studio a Cepagatti Mira Cancelli ha dipinto un grande murales che recita: “Se hai paura della notte buia senza stelle, rivolgi gli occhi al sole: riempili di giorno. Se hai paura della vita senza luce, volgi gli occhi a Dio: riempili d’amore!”.
In questo messaggio forte, donato alla sua gente che passando di lì può leggerlo ogni giorno, c’è l’anima stessa di una donna illuminata dalla fede e dalla cultura, che instancabilmente ha cercato la gioia di vivere nelle cose terrene e per le vie dello spirito. E davvero, a guardarla oggi, dopo sessant’anni di attività nel campo dell’arte, pare che abbia trovato qualcosa di più della gioia: una serenità interiore che si nutre costantemente delle piccole e grandi evoluzioni nel panorama artistico e culturale abruzzese, con un senso di gratitudine verso l’Assoluto. 
Non è facile mantenere alta la fiamma della passione per tutto ciò che è cultura in un periodo storico come quello presente, che regala troppe delusioni e riesce a scoraggiare anche l’ottimista più convinto. Mira Cancelli ha dovuto sopportare le piccole sconfitte nella provincia e seguire con spirito critico le tendenze a livello nazionale, con tagli ingiustificati al settore, boicottaggi politici a rassegne di interesse internazionale, sostegni a tutta una serie di pseudo artisti aditi a sperimentazioni antiestetiche, capaci però di stimolare la curiosità morbosa del popolino.
Tanti validi pittori e scultori assistono a questo stato di cose, senza trovare la forza per combatterlo, schiacciati come sono da un sistema troppo radicato per poter essere messo in discussione. Ebbene, Cancelli non è tra questi. Sono anni che lei è in lotta con la stupidità di quanti considerano l’arte vera come un superfluo di cui poter fare a meno in questi tempi di crisi. A loro non smette mai di insegnare che arte e cultura sono le fondamenta della società, capaci di sostenere la crescita morale, politica, economica del paese... “
di Chiara Strozzieri


ULTIMI EVENTI:


Dai gulag, alla shoah, alle foibe: 
Olocausto di ieri e di oggi... 
per non dimenticare !
26 gennaio 2012

Palazzo della Cultura  di Pianella
































































































DICONO DI ME:




http://cultura.inabruzzo.it/0010264_dieci-domande-a-mira-cancelli/

http://www.abruzzocultura.it/0015153_mira-cancelli-1950-2010-monografia-di-una-vita-per-larte/

http://www.youtube.com/watch?v=Kw5mTfLdQFI

http://aboutabruzzo.com/index.php/2010/03/23/events/fontamara-brought-vividly-to-life-by-mira-cancelli/

http://visitabruzzo.altervista.org/it/2012/02/dipinti-murali-cepagatti/

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Per informazioni : 
miracancelli@yahoo.it
mira@miracancelli.it




                            




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Mira con il Sindaco di Lonigo

Mira con il Prefetto di Vicenza 

Gr. Uff. Prof. Dr.   Piero  MATTEI